Una mirabile dimora borghese della seconda metà del '700,  nota anche come “villa dei Sindaci” per via degli incarichi pubblici di Emilio Giusti e Ferdinando Garagnani, sposo di Edvige Baldi Randi che ereditò in dote l’immobile e da cui oggi prende il nome la villa. 

La villa, ristrutturata nel 2003, è Polo Culturale, sede dell’ufficio per l’informazione e l’accoglienza turistica (IAT) e del Centro Studi Ville Bolognesi, grazie a un progetto di riqualificazione finanziato dall'Unione Europea insieme al vicinissimo Parco Giardino Campagna, polmone verde al centro della città. 

Villa Garagnani è anche cuore pulsante della cultura enogastronomica rappresentata dal Punto del Gusto, gestito dalla Strada dei Vini e dei Sapori “Città Castelli e Ciliegi”, e dalla sede del Consorzio del Pignoletto per la promozione del noto vino doc dei nostri Colli, una delle principali eccellenze del nostro territorio insieme alla celebre Mortadella Bologna.

Le radici storiche

La villa sorge dove in origine si trovava la proprietà agricola denominata “delle Donzelle”, attigua alle tenute e al Palazzo degli Albergati e appartenente ai monaci olivetani, una diramazione dell'ordine benedettino che aveva nella chiesa e nel monastero di San Michele in Bosco il suo centro principale nell'area bolognese.

In seguito all'instaurarsi del potere napoleonico, gli ordine religiosi furono soppressi e le loro proprietà, prima incamerate dal demanio pubblico, furono poi messe all'asta ed aquistate in molti casi dall'emergente borghesia cittadina: lo stesso accadde alla tenuta delle Donzelle, comprata dalla famiglia Pancaldi.

Dopo la morte dell'ultima erede Marianna Pancaldi Monesi del 1835, la proprietà fu amministrata dagli eredi di questa, le famiglie Giusti e Rossi, fino al 1861 quando la tenuta passò esclusivamente ai Giusti. Nel 1897 la villa fu acquistata da Enrico Serrazanetti, il quale nel 1908 la rivendette al nobile Paolo Baldi Randi che con essa intendeva costituire la dote per la figlia Edvige, sposa di Ferdinando Garagnani; la villa appartenne alla famiglia Garagnani fino al 1971 quando fu acquistata dal Comune di Zola Predosa.

La Villa, abitata anche dalla famiglia industriale dei Maccaferri, era nota come la “Villa dei Sindaci” per via degli incarichi pubblici ricoperti da Emilio Giusti e Ferdinando Garagnani.

Durante il lungo percorso di recupero, che ha consolidato quanto rimaneva dell'edificio e preservato parte delle decorazioni interne, si è scoperto che la villa è il prodotto di un ampliamento avvenuto in epoca non precisata, che ha inglobato un edificio preesitente. In occasione di questo ampliamento fu realizzata anche la cantina alla quale si accedeva dal nucleo originario tramite una stretta scaletta ricavata nella posizione occupata ora dall'ascensore.