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Ufficio IAT
Informazione e Accoglienza Turistica







L' Ufficio IAT  è il punto d'informazione per turisti e cittadini, con l'obiettivo di valorizzare e promuovere il territorio e le sue eccellenze.

L'Ufficio ha competenza territoriale riferita a 4 Comuni: Casalecchio di Reno, Monte San Pietro, Valsamoggia e Zola Predosa.

Orari d'apertura:
Lunedì - Mercoledì - Giovedì e Venerdì: 9.00-13.00 e 14.00-18.00
Sabato: 9.00-13.00


Contatti
Tel. 051.99.23.221
email: info@iatcollibolognesi.it

www.iatcollibolognesi.it

Il Servizio dell''Ufficio IAT è temporaneamente sospeso.  
La ditta in gestione è impegnata nel ripristino e si scusa del disagio








Ville Bolognesi 
Centro Studi sulle ville e il paesaggio storico bolognese
Associazione Ville Storiche Bolognesi
e Archivio 
Sergio Venturi

Inaugurato nel 2011 e istituito in collaborazione con l'Università degli Studi di Bologna, il Centro Studi costituisce un'iniziativa del tutto inedita nel panorama provinciale e ha l'obiettivo di valorizzare e far conoscere il ricchissimo patrimonio delle ville e del paesaggio storico bolognesi, splendidamente esemplificato dal vicino palazzo Albergati.

Concepite come residenze extraurbane del patriziato bolognese, le ville hanno infatti contribuito a forgiare nel corso dei secoli un paesaggio originale e ben regolato che si estende senza soluzione di continuità dai rilievi collinari alla bassa pianura. Si tratta di un patrimonio di straordinario pregio ma sempre più minacciato dalle tumultuose trasformazioni urbanistiche degli ultimi decenni.

Il centro Studi insieme con l'Associazione Ville Storiche Bolognesi, costituita del 2016 per sostenere gli scopi, operano su più fronti: la promozione di ricerche e studi originali, la divulgazione delle conoscenze e la individuazione di percorsi al fine di rendere fruibile e accessibile ad un pubblico più vasto il patrimonio storico-artistico delle ville bolognesi.

La sede si trova presso i locali si ti al primo piano conteneti l'archivio Sergio Venturi, studioso zolese ed esperto del paesaggio storico del bolognese, donazione della famiglia Venturi.


Centro Studi Ville Bolognesi DEF.mp4


Consorzio del Pignoletto










A villa Edvige ha sede il Consorzio del Pignoletto. 
Il Consorzio Vini Colli Bolognesi, costituito nel 1971 su iniziativa di alcuni produttori locali, non ha scopi commerciali, ma si propone di difendere e tutelare la produzione dei vini DOC, incoraggiare la diffusione dei vigneti idonei all’ambiente, sviluppare iniziare per la conoscenza dei pregi vini prodotti nel comprensorio ed incentivare la valorizzazione commerciale.

La zona di produzione dei Vini Colli Bolognesi comprende solo comuni di collina: in provincia di Bologna l’intero territorio amministrativo dei comuni di Monteveglio, Savigno, Castello di Serravalle, Monte S. Pietro, Sasso Marconi, Marzabotto, Pianoro ed in parte quelli di Bazzano, Crespellano,Casalecchio di Reno, Bologna, S. Lazzaro di Savena, Zola Predosa,Monterenzio.

Zola Predosa è adagiata fra pianure e morbide colline sormontate dal Monte Capra e dal Monte Rocca; I vigneti della zona sono ricordati in molti antichi documenti, in particolare in una pergamena custodita nella Abbazia di Nonantola è riportato che l’Abate Ridolfo di Nonantola nel 1033 concede in enfiteusi dei terreni dislocati a Predosa e coltivati a vigna e vi è stabilito l’ammontare del pagamento: per ogni anno nel mese di settembre otto moggi vini boni scilicet musto. Fin dal medioevo quindi le colline producevano un vino di pregio. 

Nel primo estimo completo di Zola Predosa che risale al 1517 vi sono descritti vigneti per 203 tornature con viti unite ad alberi ed intercalate da arativo. L’Abate Calindri, storico e geografo vissuto nel ’700, afferma che alla fine del XVIII secolo nel territorio si produceva “molta e preziosa uva”. 

Nel 1870 l’armatore genovese Angelo Calcagno acquistò vasti vigneti nella prima falda collinare di Zola Predosa, li migliorò e si diede alla produzione di ottimi vini che custodiva in un’enorme cantina nella villa che era stata degli Albergati. Questi vini venivano esportati dall’armatore Vigneron fino negli Stati Uniti. 

L’adesione del Comune alla “Associazione Nazionale Città del Vino” è avvenuta con Deliberazione del Consiglio Comunale n. 50 del 24/06/1998